Difensori d’ufficio e patrocinio a spese dello Stato: la rinuncia al mandato professionale presuppone ragioni obiettive e seriamente apprezzabili

In linea generale, l’avvocato può sempre rinunciare al mandato, purché con le cautele necessarie, cioè dando un congruo preavviso e fornendo al cliente tutte le informazioni utili a non pregiudicarne la difesa (art. 32 co. 1 e 2 cdf, art. 14 co. 1 L. n. 247/2012). Tuttavia, con particolar riferimento gli incarichi dei difensori d’ufficio […]

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La citazione a giudizio dell’incolpato deve contenere l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti

In tema di procedimento disciplinare, la citazione a giudizio dell’incolpato deve contenere “l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti” (art. 59 co. 1 lett. d n. 2 L. n. 247/2012 e art. 21 n. 2, lett. b) Reg. CNF n. 2/2014). Conseguentemente, deve affermarsi la violazione della regola della corrispondenza tra la contestazione e […]

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Patrocinio a spese dello Stato: la quantificazione del compenso per il sub-incarico ad un collega

In mancanza di diverso accordo inter partes, anche per il compenso professionale dell’avvocato, incaricato da un collega che assista una parte ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, deve aversi riguardo alle stesse riduzioni previste per il dominus della pratica (nella specie, 50%), e ciò in ossequio ai doveri di lealtà, probità e […]

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I due principi cardine in tema di compenso professionale

Il complesso delle norme deontologiche che regolano i rapporti in tema di compenso ruota su due principi cardine: a) rispetto, sempre e comunque, nella determinazione convenzionale del compenso dei canoni di lealtà, probità e correttezza (art. 9 c.d.f.); b) conformità del compenso liberamente pattuito inter partes a canoni di adeguatezza e proporzionalità rispetto all’attività professionale […]

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La prestazione professionale dell’avvocato si presume onerosa anche quando svolta a favore di un collegaLa prestazione dell’avvocato può anche essere gratuita, ma si presume onerosa. Conseguentemente, per esigere il pagamento, il professionista deve provare l’incarico e l’adempimento dell’obbligazione assunta, ma non anche la pattuizione di un corrispettivo, sia pure non determinato nel suo ammontare, mentre […]

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