È necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia provata oltre ogni ragionevole dubbio in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. Da ciò deriva anche che in caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato il giudizio non potrà che svilupparsi e concludersi con un accertamento di esclusione di responsabilità del medesimo.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Angelini), sentenza n. 245 del 3 giugno 2026
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 245 del 03 Giugno 2026 (accoglie) (assoluzione)– Consiglio territoriale: CDD Potenza, delibera del 29 Maggio 2025 (sospensione)