Sospeso disciplinarmente l’avvocato tutore che si appropri indebitamente di ingenti somme dell’interdetto

Costituisce grave illecito (anche) disciplinare, che lede enormemente l’immagine della professione forense, il comportamento dell’avvocato che, nella sua qualità di amministratore di sostegno o tutore del beneficiario o dell’interdetto, prelevi indebitamente dal conto corrente di questi ingenti somme, ingiustificate e comunque non autorizzate dal Giudice tutelare, quand’anche a preteso titolo di rimborso spese (Nel caso di specie, l’avvocato aveva sottratto circa 300.000 euro. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione della sospensione per quattro anni).

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Consales), sentenza n. 301 del 24 ottobre 2025

NOTA:
In senso conforme, sempre riferite a illeciti commessi da amministratori di sostegno ai danni dei beneficiari assistiti, CNF n. 168/2025, CNF n. 120/2025, CNF n. 109/2025, CNF n. 26/2025, CNF n. 132/2024, CNF n. 125/2024, CNF n. 45/2023, CNF n. 2/2023, CNF n. 172/2022, CNF n. 142/2022, CNF n. 127/2022, CNF n. 112/2022, CNF n. 153/2021, CNF n. 122/2021, CNF n. 91/2021, CNF n. 225/2020, CNF n. 164/2020 (appropriazioni indebite), nonché CNF n. 125/2024 (acquisto a prezzo vile di un immobile del beneficiario) e CNF n. 45/2023 (modifica fraudolenta a favore proprio o di terzi compiacenti quale beneficiario della polizza vita del beneficiario).

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 301 del 24 Ottobre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Milano, delibera del 28 Gennaio 2020 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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