Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdfArt. 64 cdf – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terziL’avvocato deve adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. L’inadempimento ad obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare quando,…Leggi il testo completo →) e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire protesti, sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari (Nel caso di specie, trattavasi di inadempimento alle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione, con bollette di utenze e canoni impagati per oltre 50mila euro. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’attività professionale per mesi quattro).
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Cassi), sentenza n. 118 del 3 aprile 2024
– codice: art. 19
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Il mancato riscontro alle richieste del Collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 393 del 28 Ottobre 2024
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
Illecito permanente: la decisione di primo grado determina il dies a quo “alternativo” per evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’azione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
I limiti deontologici del c.d. palmario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
L’avvocato ha l’obbligo di emettere la fattura anche se non richiesta dal cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
L’omessa fatturazione vìola il principio di solidarietà e lede l’immagine dell’intera classe forense
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
Istanza di iscrizione all’albo: sottacere al COA la pendenza di condanne o procedimenti penali costituisce violazione del dovere di lealtà e correttezza verso le Istituzioni forensi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Stoppani Isabella Maria), sentenza n. 234 del 03 Dicembre 2022
La violazione del dovere di colleganza è un illecito istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 57 del 13 Maggio 2022
Vìola il dovere di correttezza e colleganza l’avvocato che perseguiti giudizialmente un collega con una serie di querele infondate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 57 del 13 Maggio 2022
CODICE deontologico forense – false informazioni al cliente e al dominus – violazione del principio di probità, dignità e decoro – sussiste.
CDD di Genova (pres. Pedroni Menconi Silvana, rel. De Santis Fabio), decisione n. 33 del 16 Novembre 2021
CODICE deontologico forense – eccezioni processuali infondate e inconsistenti – valutazione disciplinare – criterio del “ne bis in idem” – procedimento disciplinare – applicazione – esclusione.
CDD di Genova (pres. Simeone Maria, rel. De Santis Fabio), decisione n. 17 del 09 Agosto 2021
DOVERI DI LEALTA’, CORRETTEZZA E COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI FORENSI
CDD di Napoli (pres. De Angelis Giuseppe, rel. Fabrizio Vincenza), decisione del 11 Maggio 2021
La violazione del dovere di colleganza è un illecito istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Masi Maria), sentenza n. 192 del 19 Dicembre 2019
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
CDD di Bologna (pres. Anceschi Patrizia, rel. Anceschi Patrizia), decisione n. 91 del 21 Novembre 2019
Le espressioni offensive o sconvenienti valicano i limiti imposti dai doveri di correttezza e decoro
CDD di Bologna (pres. Anceschi Patrizia, rel. Anceschi Patrizia), decisione n. 91 del 21 Novembre 2019
L’omessa comunicazione al COA di cause di incompatibilità
CDD di Bologna (pres. Peccenini Flavio, rel. Pastorelli Luca), decisione n. 87 del 28 Ottobre 2019
La “dimenticanza” non deroga all’obbligo di dare istruzioni e informazioni al collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Secchieri Carla), sentenza n. 50 del 16 Luglio 2019
Illecito denunciare un magistrato facendosi schermo del cliente
CDD di Bologna (pres. Vecchi Sandra, rel. Abbate Elena), decisione n. 52 del 18 Giugno 2019
L’illecito (anche) deontologico dell’amministratore di sostegno ai danni del beneficiario
CDD di Bologna (pres. Benini Carlo, rel. Spiotta Fabio), decisione n. 10 del 07 Febbraio 2019
La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 213 del 27 Dicembre 2018
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
CDD di Bologna (pres. Pastorelli Luca, rel. Peracino Carlo), decisione n. 33 del 03 Maggio 2018
La violazione degli obblighi deontologici a carico dell’avvocato che subentra nella difesa
CDD di Bologna (pres. Pastorelli Luca, rel. Piva Stefano), decisione n. 22 del 03 Maggio 2018
Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi per poter adempiere spontaneamente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 185 del 24 Novembre 2017
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 185 del 24 Novembre 2017
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 185 del 24 Novembre 2017
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 185 del 24 Novembre 2017 (accoglie) (assoluzione)– Consiglio territoriale: COA Venezia, delibera del 26 Luglio 2010 (avvertimento)