L’avvocato ha il dovere di comportarsi in ogni situazione, quindi anche sui social e nella dimensione privata, con la dignità ed il decoro imposti dalla funzione che svolge, la quale comporta doveri additivi rispetto al comune cittadino, a salvaguardia della reputazione e dell’immagine dell’Avvocatura (Nel caso di specie, l’incolpata aveva pubblicato su Instagram e Facebook foto e video in atteggiamenti sexy, “con generosa esposizione delle forme”, tra cui una immagine in cui era inginocchiata sotto la scrivania di un collega di studio, titolare dello stesso, seduto a gambe aperte, con il viso dell’incolpata rivolto verso il basso ventre di detto collega).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Favi), sentenza n. 242 del 3 giugno 2026
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 242 del 03 Giugno 2026 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Torino, delibera del 22 Giugno 2023 (sospensione)