– codice: art. 17
Risultati della ricerca: 45
La pubblicità “occulta” dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 259 del 15 Settembre 2025
Vietato pubblicizzare l’assistenza legale a “zero spese di anticipo”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Carello Paola), sentenza n. 130 del 08 Aprile 2024
Vietato pubblicizzare l’assistenza legale a “zero spese di anticipo”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 177 del 20 Settembre 2023
Sospensione per l’avvocato che “pubblicizzi” il proprio studio denigrando la categoria dei medici
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 65 del 13 Maggio 2022
Vietato pubblicizzare l’assistenza legale a “zero spese di anticipo”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 65 del 13 Maggio 2022
L’accaparramento di clientela attraverso internet: l’offerta di prestazioni professionali ad un costo simbolico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Melani Graverini Piero), sentenza n. 75 del 15 Aprile 2021
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Melani Graverini Piero), sentenza n. 75 del 15 Aprile 2021
La “pubblicità” professionale non può fare leva sui prezzi, specie se troppo bassi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Melani Graverini Piero), sentenza n. 75 del 15 Aprile 2021
Per fregiarsi del titolo di “professore” non basta un qualsivoglia incarico di insegnamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 136 del 18 Luglio 2020
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Vannucci Vito), sentenza n. 23 del 23 Aprile 2019
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano ha posto il seguente quesito: se un avvocato possa proporre una convenzione al CRAL della Città Metropolitana, che verrà pubblicato sul sito del CRAL stesso, al fine di offrire agli iscritti di quest’ultimo prestazioni professionali agevolate nel rispetto dei parametri vigenti. Si chiede inoltre se l’offerta di agevolazione debba avere contenuti generici ovvero se possa fare riferimento a percentuali di sconto specifiche e ai “primi colloqui orientativi gratuiti”.
Consiglio Nazionale Forense (Merli Enrico), parere n. 82 del 12 Dicembre 2018
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Savi Stefano), sentenza n. 208 del 19 Dicembre 2017
I limiti deontologici alle informazioni sull’attività professionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Savi Stefano), sentenza n. 208 del 18 Dicembre 2017
Informazione professionale: vietato recapitare brochure pubblicitarie al domicilio dei destinatari potenziali clienti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 203 del 01 Dicembre 2017
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 49 del 29 Aprile 2017
Vietato ingenerare confusione tra le “materie di attività prevalente” e le “specializzazioni professionali”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 49 del 29 Aprile 2017
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 8 del 09 Marzo 2017
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 8 del 09 Marzo 2017
Processi e mass-media: illecito offrire assistenza legale gratuita in cambio di notorietà “da rimbalzo”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 390 del 30 Dicembre 2016
Pubblicità professionale: la valutazione deontologica riguarda i contenuti, più che lo strumento usato per diffonderli
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 391 del 30 Dicembre 2016
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 349 del 24 Novembre 2016
Il COA di Rieti chiede di sapere se alla luce delle recenti modifiche di cui alla L. 247/2012 ed in particolare alla disposizione di cui all’art. 9 rubricato “specializzazioni e successivo regolamento nonché del disposto di cui all’art. 17 del Codice Deontologico Forense: nell’ambito dei titoli di specializzazione ed informazioni sulla propria attività, siano legittimamente divulgabili ed inseribili nella carta intestata del professionista e/o negli atti giudiziari possono o no ricomprendersi i titoli di: – specialista in Diritto Civile per conseguimento del diploma presso la Scuola di Specializzazione in Diritto Civile ad esito di corso triennale ed esame finale prima dell’entrata in vigore della riforma forense; – Mediatore, con ciò intendendosi l’avvocato abilitato alla mediazione ai sensi del D. Lgs. n. 28/2010, che abbia svolto tutti i corsi di aggiornamento imposti per legge e sia iscritto presso un Organismo di Mediazione.
Consiglio Nazionale Forense (Secchieri Carla), parere n. 73 del 22 Giugno 2016
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 55 del 08 Aprile 2016
Il divieto di “pubblicizzare” i nomi dei clienti dello studio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 55 del 08 Aprile 2016
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 29 del 07 Marzo 2016