L’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione, ovvero quando la contestazione sia tale per cui l’incolpato non sia in grado di apprestare in modo efficace la propria difesa. Al fine di garantire il diritto di difesa, necessaria e sufficiente è una chiara contestazione dei fatti addebitati, non assumendo rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati. Una lesione del diritto di difesa si configura esclusivamente allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Santinon), sentenza n. 362 del 27 novembre 2025
Classificazione
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 362 del 27 Novembre 2025 (respinge) (sospensione)- Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera n. 28 del 05 Luglio 2023 (sospensione)
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