L’illecito disciplinare non è scriminato dall’asserita buona fede, giacché per l’imputabilità dell’infrazione è sufficiente la volontarietà con la quale è stato compiuto l’atto deontologicamente scorretto, a nulla rilevando la buona fede dell’incolpato ovvero le sue condizioni psico-fisiche, elementi dei quali si può tener conto solo nella determinazione concreta della sanzione.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Palma), sentenza n. 81 del 20 marzo 2026
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Feliziani), sentenza n. 83 del 20 marzo 2026
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 81 del 20 Marzo 2026 (respinge) (richiamo)– Consiglio territoriale: CDD Trento, delibera del 26 Aprile 2021 (richiamo)