L’autentica ed uso di procura alle liti con firma apocrifa

Costituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che falsamente attesti l’autenticità della sottoscrizione del proprio asserito cliente, in realtà apocrifa, a nulla rilevando che l’avvocato stesso sia stato l’autore dell’apocrifo ovvero che si sia avvalso di un atto sempre apocrifo omettendo di accertare l’identità della persona che risultava aver rilasciato il mandato.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Angelini), sentenza n. 284 del 20 ottobre 2025

NOTA
In senso conforme, per tutte, CNF 269/2024.

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 284 del 20 Ottobre 2025 (respinge) (censura)
- Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera del 18 Marzo 2022 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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