La scelta della sanzione disciplinare più opportuna è rimessa al giudice della deontologia in base all’apprezzamento della gravità del fatto e della condotta addebitata all’incolpato, costituendo la determinazione della sanzione adeguata una mera valutazione di merito, insindacabile in sede di legittimità.
Classificazione
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 263 del 24 Settembre 2025 (respinge) (sospensione)- Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera del 13 Febbraio 2025 (sospensione)
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