La rilevanza (anche) deontologica del coinvolgimento dell’avvocato in reati di bancarotta

Costituisce grave (ancorché atipico) illecito disciplinare, financo punibile con la sanzione massima della radiazione, il comportamento dell’avvocato che sia coinvolto in un sodalizio criminoso stabilmente dedito alla commissione dei plurimi reati di bancarotta, in violazione dei principi di lealtà, correttezza, probità e dignità (art. 9 cdf) e conseguente lesione della immagine della avvocatura quale inevitabile ricaduta del comportamento stesso. In particolare, il termine di prescrizione di dette condotte decorre dal momento in cui detti comportamenti cessano comunque di produrre effetti illecitamente pregiudizievoli e, al più tardi, fino alla data di dichiarazione del fallimento.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 264 del 24 settembre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 264 del 24 Settembre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Ancona, delibera n. 11 del 11 Dicembre 2022 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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