La rilevanza anche deontologica dei reati di resistenza a pubblico ufficiale ed oltraggio

Costituisce illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in stato d’ebbrezza, dia in escandescenze e quindi insulti e minacci di morte gli agenti di forza pubblica intervenuti sul luogo del fatto (Nel caso di specie, l’avvocato era stato condannato in sede penale per i reati di resistenza a pubblico ufficiale ed oltraggio avendo rivolto ai militari le seguenti frasi: “vi ammazzo tutti, vi spacco la faccia, questa me la pagate, ve ne pentirete”).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Feliziani), sentenza n. 368 del 1° dicembre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 368 del 01 Dicembre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera del 31 Luglio 2024 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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