La responsabilità deontologica può provarsi anche mediante i messaggi Whatsapp

La responsabilità disciplinare dell’incolpato ben può essere provata anche tramite i messaggi scambiati su whatsapp, che hanno valore probatorio anche nel caso in cui vengano contestati dalla parte nei confronti della quale sono prodotti, anche alla luce del principio del libero convincimento del giudice, che ha ampio potere discrezionale nel valutare la conferenza e la rilevanza delle prove acquisite.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Angelini), sentenza n. 268 del 16 giugno 2026

NOTA
In senso conforme, CNF n. 230/2026, CNF n. 140/2025.

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 268 del 16 Giugno 2026 (respinge) (sospensione)
– Consiglio territoriale: CDD Perugia, delibera n. 16 del 30 Giugno 2025 (sospensione)