In tema di illecito disciplinare, il regime attuale della prescrizione, stabilito dall’articolo 56 della legge professionale, configura una fattispecie riconducibile ad un modello di matrice penalistica, volto a promuovere il sollecito esercizio dell’azione disciplinare e la definizione del procedimento disciplinare in tempi certi, laddove, al contrario, quella del regime precedente si rifaceva al modello civilistico. Si tratta di prescrizione non di un diritto ma dell’azione disciplinare, in relazione alla quale la nuova legge, se da un lato ha elevato la durata della prescrizione, portandola a sei anni, ed ha tipizzato alcuni eventi interruttivi, prevedendo che da quelle date il termine di prescrizione riprenda a decorrere, seppur per una durata più breve, di cinque anni, ha poi previsto un termine finale complessivo e inderogabile, entro il quale il procedimento disciplinare deve concludersi a pena di prescrizione, di sette anni e mezzo dalla consumazione dell’illecito.
Corte di Cassazione (pres. D’Ascola, rel. Cataldi), sentenza n. 27284 del 22 ottobre 2024
– codice: art. 26
Risultati della ricerca: 264
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Inadempimento delle mandato ricevuto – Assunzione di incarico contro un ex cliente – Uso di espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Petiziol Roberto), sentenza n. 212 del 19 Ottobre 2001
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Inadempimento del mandato ricevuto – Omesse informazioni – Mancata restituzione dei documenti – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Mattesi Cesare), sentenza n. 160 del 13 Luglio 2001
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Mancato adempimento del mandato – Omesse informazioni al cliente – Mancata restituzione di documenti – Omesse informazioni al C.d.O. – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Galati Antonino, rel. Petrecca Pietro), sentenza n. 294 del 20 Dicembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Mancato adempimento del mandato – False informazioni al cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Galati Antonino, rel. Vinatzer Gunther), sentenza n. 293 del 20 Dicembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Omessa fatturazione – Omesso espletamento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Galati Antonino, rel. Pauri Paolo), sentenza n. 291 del 20 Dicembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di diligenza e correttezza – Mancato adempimento del mandato ricevuto – Omesse informazioni al cliente – Omessi chiarimenti al C.d.O. – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Perchinunno Vincenzo), sentenza n. 237 del 28 Novembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Omesse informazioni al cliente – Omesso adempimento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Siciliano Filippo), sentenza n. 184 del 23 Novembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Dovere di diligenza e correttezza – Mancato adempimento del mandato ricevuto – Omesse informazioni – Illecito deontologico – Non sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Caddeo Paolo), sentenza n. 134 del 04 Novembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Mancato adempimento al mandato ricevuto – Omesse e false informazioni alla parte assistita – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Vinatzer Gunther), sentenza n. 292 del 31 Dicembre 1999
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Omesso adempimento del mandato – Informazioni false al cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Siciliano Filippo), sentenza n. 151 del 06 Ottobre 1999
Rapporti con la parte assistita – Rapporti con i terzi – Omesso adempimento delle obbligazioni assunte – Trasferimento beni pignorati – Attività senza mandato – Omesse informazioni.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Bonzo Alessandro), sentenza n. 116 del 17 Settembre 1999
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Rapporti con la parte assistita – Omesse e false informazioni al cliente – Negligenza nello svolgimento del mandato – Omesso espletamento del mandato – Richiesta di acconti non dovuti – Omessa informativa al C.d.O. – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Danovi Remo), sentenza n. 127 del 29 Settembre 1998
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Rapporti con la parte assistita – Omesso espletamento del mandato – False informazioni al cliente – Trattenimento somme – Omesso adempimento obbligazioni assunte – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Scassellati Sforzolini LuigiGiacomo), sentenza n. 53 del 13 Maggio 1998
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Rapporti con i terzi – Mancato espletamento del mandato professionale – Informazioni false al cliente – Trattenimento somme del cliente – Richiesta preventiva di compensi – Difesa di interessi contrastanti – Mancato adempimento delle obbligazioni assunte – Emissione effetti cambiari rimasti insoluti – Illecito deontologico – Sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cagnani Raoul, rel. Bonazzi Bruno), sentenza n. 106 del 16 Settembre 1996
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 106 del 16 Settembre 1996 (respinge) (cancellazione)– Consiglio territoriale: COA Brescia, delibera del 20 Settembre 1994 (cancellazione)