Irrilevanza della sentenza penale di proscioglimento per prescrizione ai fini della responsabilità disciplinare e necessità di autonomo accertamento probatorio

La sentenza penale che dichiari la prescrizione del reato non spiega alcuna automatica efficacia in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, essendo quest’ultima autonoma rispetto a quella penale. Tuttavia, tale autonomia non esime l’organo di disciplina dal compiere un autonomo e rigoroso accertamento probatorio: non può valere a ritenere comprovati i fatti di cui alle contestazioni disciplinari la sola e laconica indicazione contenuta nella sentenza penale di proscioglimento per prescrizione secondo cui non si ravvisano “gli estremi per una pronuncia assolutoria nel merito”, in assenza dell’acquisizione, nell’ambito del procedimento disciplinare, di qualsivoglia prova utile a dimostrare la responsabilità dell’incolpato.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Galletti), sentenza n. 339 del 13 novembre 2025

NOTA
In senso conforme, tra le altre, CNF n. 101/2014, CNF n. 28/2019, CNF n. 245/2020.

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 339 del 13 Novembre 2025 (accoglie) (assoluzione)
- Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera del 25 Ottobre 2021 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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