Impugnazione del COA al CNF: giuridicamente inesistente il ricorso privo di sottoscrizione del difensore

Il principio secondo cui, in presenza di vizi insanabili della procura, il ricorso al CNF è comunque ammissibile allorquando sia stato sottoscritto anche dall’incolpato (provvisto di ius postulandi) trova applicazione alle ipotesi in cui l’Avvocato si difenda in proprio e nel proprio interesse nel procedimento disciplinare a suo carico, mentre non opera nel caso in cui la sottoscrizione sia quella del Presidente del COA in calce alla procura, e il difensore nominato abbia invece omesso di firmare sia il ricorso sia la procura per autentica (Nel caso di specie mancava altresì la delibera autorizzativa del COA all’impugnazione della decisione del CDD).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Carello), sentenza n. 235 del 29 agosto 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 235 del 29 Agosto 2025 (respinge) (archiviazione)
- Consiglio territoriale: CDD Bari, delibera del 29 Agosto 2024 (archiviazione)
Giurisprudenza CNF

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