Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, peraltro all’interno dello stesso Palazzo di giustizia, consumi rapporti sessuali con il magistrato incaricato di giudizi patrocinati dall’avvocato stesso, trattandosi di condotta incompatibile con i doveri di probità, dignità e decoro della professione.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Palma, rel. Galletti), sentenza n. 296 del 24 ottobre 2025
NOTA
In senso conforme, CNF n. 280/2025.
Classificazione
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 296 del 24 Ottobre 2025 (respinge) (sospensione)- Consiglio territoriale: CDD, delibera
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