Illecito consumare, peraltro in tribunale, rapporti sessuali con il magistrato incaricato di propri giudizi

Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, peraltro all’interno dello stesso Palazzo di giustizia, consumi rapporti sessuali con il magistrato incaricato di giudizi patrocinati dall’avvocato stesso, trattandosi di condotta incompatibile con i doveri di probità, dignità e decoro della professione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Berti Arnoaldi Veli), sentenza n. 280 del 6 ottobre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 280 del 06 Ottobre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Catanzaro, delibera del 10 Settembre 2021 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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