Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti

Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dell’esercizio dell’attività (Nel caso di specie, l’avvocato aveva agevolato consapevolmente l’esercizio abusivo della professione forense da parte di un ex avvocato, radiato dall’albo).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. D’Agostino), sentenza n. 297 del 24 ottobre 2025

NOTA
In senso conforme, CNF n. 429/2024, CNF n. 5/2022, CNF n. 197/2017, CNF n. 45/2015, CNF n. 51/2014.

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 297 del 24 Ottobre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Messina, delibera del 20 Luglio 2021 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

Related Articles

0 Comment