Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fatti

L’espressione tacciata di offensività riveste rilievo deontologico “di per sé”, cioè a prescindere dalla veridicità dei fatti che hanno dato luogo alla presentazione dell’esposto.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Galletti), sentenza n. 265 del 24 settembre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 265 del 24 Settembre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD LAquila, delibera del 10 Gennaio 2025 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

Related Articles

0 Comment