Il parziale accoglimento dell’impugnazione non impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale, giacché questa è determinata non già per effetto di un mero computo matematico né in base ai principi codicistici in tema di concorso di reati, ma in ragione dell’entità della lesione dei canoni deontologici e della immagine della avvocatura alla luce dei fatti complessivamente valutati, sicché non sussiste violazione del divieto di reformatio in peius allorché la sanzione sia confermata in sede di gravame pur se una delle contestazioni precedentemente ritenuta sia venuta meno (Nel caso di specie, per uno -peraltro il meno grave- dei molteplici illeciti, anche di rililevo penale, commessi dall’incolpato si era compiuta la prescrizione. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha comunque confermato la sanzione della radiazione irrogata dal Consiglio territoriale).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Corona), sentenza n. 230 del 29 novembre 2022
NOTA:
In senso confome, Corte di Cassazione (pres. Virgilio, rel. Stalla), SS.UU, sentenza n. 20383 del 16 luglio 2021 (che ha superato il proprio precedente orientamento espresso con la sentenza n. 2506 del 4 aprile 2020), nonché Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Corona), sentenza n. 81 del 28 aprile 2021, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vannucci, rel. Pasqualin), sentenza n. 130 del 17 luglio 2020, nonché Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Savi), sentenza n. 156 del 7 dicembre 2019.
– codice: art. 66
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L’illegittimo frazionamento del credito professionale nei confronti del proprio ex cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cassi Giampiero, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 55 del 10 Marzo 2025
Esecuzione forzata sproporzionata: illecito pignorare plurimi beni immobili di rilevante valore economico a fronte di un credito relativamente modesto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Consales Claudio, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 94 del 27 Marzo 2024
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 256 del 15 Dicembre 2022
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 134 del 16 Settembre 2022
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Bertollini Stefano), sentenza n. 127 del 25 Giugno 2021
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 73 del 24 Giugno 2020
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 116 del 19 Ottobre 2019
Il compimento di plurimi tentativi di pignoramento non integra, di per sé, illecito disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 65 del 13 Giugno 2018
La notifica di (centinaia di) atti di precetto al debitore che abbia chiesto i conteggi per pagare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. De Michele Antonio), sentenza n. 37 del 24 Aprile 2018
Il divieto di plurime iniziative giudiziali riguarda anche gli atti di precetto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 236 del 23 Dicembre 2017
Divieto di abuso del processo e plurime azioni promosse per conto di soggetti diversi nei confronti del medesimo convenuto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 148 del 10 Ottobre 2017
Il divieto di plurime iniziative giudiziali riguarda anche gli atti di precetto
Corte di Cassazione (pres. Canzio Giovanni, rel. Travaglino Giacomo), sentenza n. 16690 del 06 Luglio 2017
Il divieto di plurime iniziative giudiziali riguarda anche gli atti di precetto
Corte di Cassazione (pres. Canzio Giovanni, rel. Travaglino Giacomo), sentenza n. 16691 del 06 Luglio 2017
L’esecuzione presso terzi “a tappeto” non integra, di per sé, illecito disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 66 del 01 Giugno 2017
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Corte di Cassazione (pres. Amoroso Giovanni, rel. Cirillo Ettore), sentenza n. 961 del 17 Gennaio 2017
La potenziale rilevanza deontologica all’azione esecutiva immobiliare (vessatoria ed inutilmente onerosa)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 102 del 02 Maggio 2016
L’avvocato non deve abusare del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 34 del 07 Marzo 2016
L’illegittimo frazionamento del credito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 244 del 30 Dicembre 2015
Il divieto di plurime iniziative giudiziali riguarda anche gli atti di precetto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 217 del 28 Dicembre 2015
Il divieto di plurime iniziative giudiziali riguarda anche gli atti di precetto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 223 del 28 Dicembre 2015
L’illegittimo frazionamento del credito professionale nei confronti del proprio ex cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Piacci Bruno), sentenza n. 195 del 24 Dicembre 2015
Pluralità di azioni nei confronti della controparte (ed espressamente richieste dalla parte assistita)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Baffa Antonio), sentenza n. 115 del 22 Luglio 2015
Pluralità di azioni nei confronti della controparte: la liceità processuale della condotta non esclude, di per sè, la sua eventuale rilevanza deontologica
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 56 del 14 Marzo 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 56 del 14 Marzo 2015 (accoglie) (censura)– Consiglio territoriale: COA Siena, delibera del 09 Dicembre 2010 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 21948 del 28 Ottobre 2015 (respinge)