In materia di illeciti disciplinari, la «coscienza e volontà delle azioni o omissioni» di cui all’art. 4 cdfArt. 4 cdf – Volontarietà dell’azioneLa responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e delle regole di condotta dettati dalla legge e dalla deontologia, nonché dalla coscienza e volontà delle azioni od omissioni. L’…Leggi il testo completo → consistono nel dominio anche solo potenziale dell’azione o omissione, sicché vi è una presunzione di colpa per l’atto sconveniente o vietato a carico dell’incolpato. L’agente resta scriminato solo se vi sia errore inevitabile, cioè non superabile con l’uso della normale diligenza, oppure se intervengano cause esterne che escludono l’attribuzione psichica della condotta al soggetto. Ne deriva che non possa parlarsi d’imperizia incolpevole ove si tratti di professionista legale e quindi in grado di conoscere e interpretare correttamente l’ordinamento giudiziario e forense.
Corte di Cassazione (pres. Cassano, rel. Grasso), SS.UU., sentenza n. 20877 del 26 luglio 2024
– codice: art. 6
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L’avvocato non può fare il mediatore immobiliare, neppure in via occasionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Secchieri Carla), sentenza n. 112 del 03 Maggio 2016
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 160 del 11 Novembre 2015
Il COA di Palermo chiede se “sussista incompatibilità con la professione di avvocato, nel caso in cui un iscritto assuma l’ufficio di Giudice Popolare da svolgersi presso la Corte di Assise o la corte d’Assise d’Appello dello stesso distretto in cui svolge l’attività libero professionale”.
Consiglio Nazionale Forense (Amadei Fausto), parere n. 92 del 17 Settembre 2015
Avvocati di enti pubblici: i requisiti per l’iscrizione all’elenco speciale dell’albo professionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Neri Claudio), sentenza n. 114 del 22 Luglio 2015
La violazione dell’obbligo di evitare attività incompatibili con la permanenza dell’iscrizione all’albo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Mariani Marini Alarico), sentenza n. 96 del 16 Luglio 2015
I fondamentali principi della deontologia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 112 del 26 Settembre 2014
Il cliente poco collaborativo non esonera l’avvocato dal dovere di diligenza e competenza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 7 del 20 Febbraio 2014
Illecito predisporre un contratto con clausola compromissoria autodesignandosi come arbitro
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 196 del 21 Ottobre 2013
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 196 del 21 Ottobre 2013 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Lecco, delibera del 24 Settembre 2010 (avvertimento)