Censuratezza e dosimetria della sanzione deontologica: il CDD non ha l’obbligo di elencare in modo dettagliato i precedenti disciplinari dell’incolpato

Nella dosimetria della sanzione deontologica il CDD deve tener conto dei precedenti disciplinari dell’incolpato (art. 21 co. 4 cdf), ma la mera enunciazione, senza l’espressa menzione, dei precedenti atti a determinare la condizione di censuratezza dell’incolpato non determina alcun vulnus per la difesa dello stesso che di detti precedenti ha, e comunque dovrebbe avere, piena contezza.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Feliziani), sentenza n. 368 del 1° dicembre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 368 del 01 Dicembre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera del 31 Luglio 2024 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

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