Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità

Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente (art. 25 cdf) non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività effettivamente svolta.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Talerico), sentenza n. 249 del 15 settembre 2025

NOTA
In senso conforme, CNF n. 144/2025, CNF n. 80/2025, CNF n. 286/2024, CNF n. 15/2023, CNF n. 1/2023, CNF n. 66/2022, CNF n. 153/2020, CNF n. 146/2019, CNF n. 57/2017, CNF n. 56/2017, CNF n. 44/2016, CNF n. 181/2014, CNF n. 9/2013.

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 249 del 15 Settembre 2025 (respinge) (sospensione)
- Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera n. 52 del 12 Agosto 2024 (sospensione)
Giurisprudenza CNF

Related Articles

0 Comment