– codice: art. 31
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Procura alle liti: la facoltà di riscuotere somme non legittima la compensazione (né tantomeno esonera dall’obbligo di rendiconto)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 81 del 03 Luglio 2017
L’avvocato non può subordinare all’incasso del proprio compenso la consegna del denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 58 del 10 Maggio 2017
Incompatibile con la professione forense l’avvocato che sottragga al cliente l’indennizzo ricevuto dall’assicurazione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 54 del 10 Maggio 2017
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Gaziano Antonino), sentenza n. 38 del 03 Aprile 2017
Illecito trattenere le somme spettanti al cliente, oltre il tempo strettamente necessario
CDD di Bologna (pres. Gonelli Sergio, rel. Mattioli Francesco), decisione n. 25 del 27 Marzo 2017
La compensazione (con obbligo di rendiconto): quando l’avvocato può trattenere per sè le somme riscosse per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 2 del 23 Gennaio 2017
Illecito trattenere le somme spettanti al cliente, oltre il tempo strettamente necessario
CDD di Bologna (pres. Gentili Sanzio, rel. Ghirardi Amerigo), decisione n. 1 del 10 Gennaio 2017
La compensazione (con obbligo di rendiconto): quando l’avvocato può trattenere per sè le somme riscosse per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Salazar Michele), sentenza n. 401 del 31 Dicembre 2016
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Salazar Michele), sentenza n. 401 del 31 Dicembre 2016
Il diritto di trattenere le somme corrisposte dalla controparte a titolo di spese legali liquidate giudizialmente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 313 del 20 Ottobre 2016
Il diritto di trattenere le somme corrisposte dalla controparte a titolo di spese legali liquidate giudizialmente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. De Michele Antonio), sentenza n. 152 del 11 Giugno 2016
Trattenimento di somme spettanti al cliente
CDD di Bologna (pres. Spezia Franco, rel. Spezia Franco), decisione n. 1 del 11 Dicembre 2015
La compensazione (con obbligo di rendiconto): quando l’avvocato può trattenere per sè le somme riscosse per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 101 del 16 Luglio 2015
Radiazione per l’avvocato che sottragga subdolamente somme ai propri assistiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 67 del 28 Aprile 2015
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 67 del 28 Aprile 2015
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 191 del 19 Dicembre 2014
L’indebito trattenimento di somme erogate dalla controparte al professionista in favore del cliente in esecuzione di un provvedimento giudiziale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 171 del 25 Novembre 2014
Illecito trattenere, senza il consenso del cliente, le spese legali liquidate in sentenza a carico della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Florio Fabio), sentenza n. 214 del 28 Dicembre 2013
L’indebito trattenimento di somme spettanti al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Mascherin Andrea), sentenza n. 206 del 12 Dicembre 2013
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Apposizione firma falsa – Riscossione di somma intestata al proprio cliente – Illecito deontologico – Sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cagnani Raoul, rel. Vinatzer Gunther), sentenza n. 21 del 21 Febbraio 1996
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Obbligo di rendiconto e messa a disposizione di somme – Trattenimento di somme destinate alla parte assistita – Sospensione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi Edilberto, rel. Scassellati Sforzolini LuigiGiacomo), sentenza n. 47 del 30 Maggio 1994
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Indebito incasso di somme spettanti alla parte assistita – Omessa informativa alla parte – Attenuanti – Riduzione sospensione esercizio professionale a mesi quattro.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Landriscina Vito, rel. Gazzara Giacomo), sentenza n. 39 del 23 Maggio 1994
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di lealtà e correttezza – Dovere di diligenza e informativa – Indebito incasso di somme spettanti alla parte assistita – Mancata prestazione di attività – Omessa o non veritiera informativa alla parte – Omessa restituzione di documenti – Aggravanti – Sospensione esercizio professione per anni uno.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi Edilberto, rel. Casalinuovo Aldo), sentenza n. 32 del 24 Marzo 1994
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Obbligo di rendiconto e messa a disposizione di somme – Mancata risposta al Consiglio dell’Ordine in relazione a un esposto – Violazione – Sanzione – Sospensione dall’esercizio della professione per mesi sei.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Landriscina Vito, rel. Diego Mario), sentenza n. 2 del 08 Febbraio 1994
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Rapporti con i clienti – Dovere di probità, lealtà e correttezza – Richiesta ed incasso di compensi per prestazioni non effettuate, tardiva ed incompleta informativa del cliente, richiesta di compensi ben superiori a quelli dovuti ed altri addebiti – Illeciti deontologici – Sospensione dall’esercizio della professione per la durata di due mesi.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi Edilberto, rel. Panuccio Vincenzo), sentenza n. 126 del 28 Dicembre 1992