L’avvocato ha il dovere di comportarsi in ogni situazione con la dignità ed il decoro imposti dalla funzione che svolge, la quale comporta doveri additivi rispetto al comune cittadino, a salvaguardia della reputazione e dell’immagine dell’Avvocatura.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Gagliano), sentenza n. 269 del 20 giugno 2024
Chiavi di ricerca:
- numero: 28316
- anno: 2024
- autorità: Corte di Cassazione
- numero: 28316
- anno: 2024
- autorità: Corte di Cassazione
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- Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare (anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e comunitaria)
Corte di Cassazione (pres. Giusti Alberto, rel. Tatangelo Augusto), sentenza n. 28316 del 04 Novembre 2024 - Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare (anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e comunitaria)
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Tatangelo Augusto), sentenza n. 28316 del 04 Novembre 2024 - Illecito disciplinare costituente anche reato: nel regime previgente, la prescrizione decorreva dal giudicato penale (ma solo se non fosse già maturata al momento dell’esercizio dell’azione penale ovvero della formulazione dell’imputazione)
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Tatangelo Augusto), sentenza n. 28316 del 04 Novembre 2024
Classificazione
- Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 28316 del 04 Novembre 2024 (accoglie)- Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 269 del 20 Giugno 2024
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