Tenuta albi: il CNF che annulla il provvedimento del COA non provvede direttamente all’iscrizione o alla cancellazione ingiustamente negate in sede locale

Nel caso di annullamento, in sede di gravame, del provvedimento adottato dal COA in tema di tenuta dell’albo, il CNF non provvede altresì all’iscrizione o alla cancellazione ingiustamente negate in sede locale, che rimangono di competenza funzionale del COA appellato (Nel caso di specie, l’iscritto aveva impugnato al CNF la delibera del COA che aveva […]

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Domanda di cancellazione dall’albo: gli effetti decorrono, normalmente, dalla delibera del COA ma possono retroagire ad un momento precedente solo ove non pregiudichino la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte

Gli effetti del provvedimento di cancellazione dall’Albo/Registro/Elenco operano normalmente a partire dal momento dell’assunzione della relativa delibera da parte del Consiglio dell’ordine, che tuttavia può discrezionalmente e prudenzialmente disporre la retroattività degli effetti stessi alla data di presentazione della domanda, secondo modalità tali da non pregiudicare la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte, ed in primo […]

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Delibera di cancellazione dall’albo: gli effetti possono retroagire alla data di presentazione della relativa domanda

Gli effetti del provvedimento di cancellazione dall’Albo/Registro/Elenco operano normalmente a partire dal momento dell’assunzione della relativa delibera da parte del Consiglio dell’ordine, che tuttavia può discrezionalmente e prudenzialmente disporre la retroattività degli effetti stessi alla data di presentazione della domanda, secondo modalità tali da non pregiudicare la certezza delle posizioni giuridiche coinvolte, ed in primo […]

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Iscrizione all’albo o registro: la valutazione della condotta irreprensibile nel caso di procedimenti penali pendenti

Il requisito della “condotta irreprensibile” – previsto dall’art. 17, comma 1, lett. h), della l. n. 247 del 2012 tra quelli necessari per l’iscrizione all’albo degli avvocati – impone una considerazione delle condotte (anche afferenti alla vita privata) del richiedente improntata a un canone di necessaria gravità, funzionale alla valutazione dell’idoneità dell’interessato, sotto il profilo […]

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[importante] Avvocati degli enti pubblici: l’Ordinamento forense è lex specialis

In tema di avvocati degli Enti pubblici, la mancanza di esclusività nel senso di attività esclusiva della trattazione degli affari legali dell’ente di cui si è dipendente – in costanza di altra funzione di assistenza giuridico amministrativa – non consente l’iscrizione nell’Elenco speciale ovvero ne impone la cancellazione. Tale principio non subisce deroga dall’art. 1, […]

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L’avvocato degli Enti pubblici non può altresì ricoprire incarichi amministrativi e gestionali

Gli avvocati degli Enti pubblici devono occuparsi, in autonomia ed indipendenza da ogni altro ufficio, esclusivamente della trattazione degli affari legali dell’ente, con esclusione di ogni attività di gestione amministrativa (ivi comprese quelle di natura disciplinare nei confronti di altri dipendenti), venendo meno altrimenti i requisiti di cui all’art. 23 L. n. 247/2012 (Nel caso […]

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Avvocati di enti pubblici: i tre requisiti per l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo

L’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo, nei limiti consentiti dall’art. 18 L. n. 247/2012 (già art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933), presuppone il concorso di tre elementi imprescindibili: (i) deve esistere, nell’ambito strutturale dell’ente pubblico, un ufficio legale che costituisca un’unità organica autonoma; (ii) colui che richiede l’iscrizione – in possesso, ovviamente, del titolo abilitativo all’esercizio […]

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Procedimento disciplinare: la perdita di jus postulandi dell’incolpato in proprio nelle more del giudizio di gravame dinanzi al CNF

Nel caso in cui l’incolpato proponga impugnazione in proprio dinanzi al CNF, la sua successiva perdita di jus postulandi è causa di interruzione del processo stesso (artt. 300 co. 3 e 305 c.p.c.), da riassumersi nei termini di Legge, a pena di estinzione (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato in proprio la sanzione del […]

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[importante] La difesa in proprio dinanzi al CDD non presuppone lo jus postulandi dell’incolpato

L’incolpato privo di jus postulandi perché sospeso dall’esercizio della professione con provvedimento esecutivo, può comunque difendersi in proprio dinanzi al CDD, stante la natura amministrativa del relativo procedimento, per il quale non sussiste obbligo di difesa tecnica (Nel caso di specie, il CDD aveva invece escluso l’autodifesa dell’incolpato ex art. 86 cpc). Consiglio Nazionale Forense […]

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Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Scriminante diritto di critica – Limiti

Ancorché il diritto di critica nei confronti di qualsiasi provvedimento giudiziario costituisca facoltà inalienabile del difensore, tale diritto deve essere sempre esercitato, in primo luogo, nelle modalità e con gli strumenti previsti dall’orientamento processuale e mai può travalicare i limiti del rispetto della funzione giudicante, riconosciuta dall’ordinamento con norme di rango costituzionale nell’interesse pubblico, con […]

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