La scelta della sanzione disciplinare più opportuna è rimessa al giudice della deontologia in base all’apprezzamento della gravità del fatto e della condotta addebitata all’incolpato, costituendo la determinazione della sanzione adeguata una mera valutazione di merito, insindacabile in sede di legittimità. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. D’Agostino), sentenza n. 263 del 24 settembre […]