Procedimento disciplinare — Specificità del capo di incolpazione — Sufficienza della chiara indicazione dei fatti addebitati

L’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione, ovvero quando la contestazione sia tale per cui l’incolpato non sia in grado di apprestare in modo efficace la propria difesa. Al fine di garantire il diritto di difesa, necessaria e sufficiente è una chiara contestazione dei fatti addebitati, […]

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Procedimento disciplinare — Nullità del capo di incolpazione — Necessità di tempestiva proposizione dinanzi al CDD

L’eccezione di nullità del capo di incolpazione deve essere proposta tempestivamente dinanzi all’organo disciplinare di primo grado; ove sollevata per la prima volta soltanto nel ricorso al Consiglio Nazionale Forense, essa è tardiva e va rigettata. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Santinon), sentenza n. 362 del 27 novembre 2025

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[importante] La prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi al CDD dopo la sospensione per “pregiudizialità” penale

Qualora il procedimento disciplinare dinanzi al CDD sia stato sospeso ex art. 54 co. 2 L. n. 247/2012 (cioè allorché, agli effetti della decisione, sia indispensabile acquisire atti e notizie appartenenti al processo penale), la successiva relativa riattivazione del giudizio può avvenire in ogni tempo, giacché nessun termine (tantomeno a pena di decadenza) è all’uopo […]

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Sospensione cautelare — Art. 60 L. n. 247/2012 come norma a contenuto aperto — Discrezionalità applicativa che diviene obbligo al ricorrere dei presupposti

L’art. 60 L. n. 247/2012 configura una norma a contenuto aperto, nel senso che il “può” dell’articolo indirizza verso l’esercizio da parte dell’autorità disciplinare di una discrezionalità applicativa che, ragionevolmente collegata alla ratio legis, determini presupposti e ambito della tutela cautelare; il verbo “potere” non investe d’arbitrio la scelta, la quale, per contro, diviene obbligata […]

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Sospensione cautelare — Persistenza dello strepitus fori per notizie pubblicate sul web — Irrilevanza del decorso del tempo dalla commissione dei fatti

Lo strepitus fori legittima la sospensione cautelare anche nella ipotesi di un lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dei fatti penalmente rilevanti giacché, ai fini dell’irrogazione della misura, quel che rileva è proprio l’attualità dello strepitus fori, che peraltro è costantemente rinnovato allorché le notizie di cronaca lesive della dignità e del prestigio dell’Ordine […]

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Sospensione cautelare — Lo strepitus fori quale presupposto necessario — Sindacato del CNF limitato alla legittimità formale

Il c.d. strepitus fori è tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale […]

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Sospensione cautelare — Durata — Criterio di adeguatezza rispetto alla menomazione del prestigio della classe forense

La durata della sospensione cautelare deve rispettare il criterio di adeguatezza in relazione alla menomazione di prestigio derivata alla classe forense dalla notizia di condanna, valutata con riguardo all’entità della pena irrogata e alla gravità e pluralità dei fatti costituenti reato. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Carello), sentenza n. 361 del 27 novembre […]

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Sospensione cautelare — Spendita del titolo di avvocato nell’ambito dei fatti penalmente rilevanti — Rilevanza ai fini dello strepitus fori

Ai fini della valutazione della sussistenza dello strepitus fori quale presupposto della sospensione cautelare, rileva anche la correlazione tra le gravi condotte che hanno portato alla condanna penale e la spendita del titolo di avvocato da parte dell’incolpato, ove quest’ultima abbia originato un diretto discredito dell’avvocatura nei vari ambiti in cui la stessa è chiamata […]

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Sospensione cautelare — Natura giuridica — Provvedimento amministrativo precauzionale a tutela dell’immagine della classe forense

La sospensione cautelare adottata in sede disciplinare non ha natura di sanzione disciplinare, ma è un provvedimento amministrativo di carattere precauzionale e provvisorio, che ha la propria ratio nell’esigenza di salvaguardare la dignità e il prestigio dell’Ordine forense. Il bene tutelato dall’istituto è l’immagine stessa della categoria, che è il risultato della reputazione di ognuno […]

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