L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi

Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri […]

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La mancata conferma dell’esposto in sede dibattimentale

Ai sensi dell’art. 59 lett. g) L. n. 247/2012 e dell’art. 23 lett c) Reg. CNF n. 2/2014, l’esposto non confermato in dibattimento può senz’altro assurgere ad elemento sufficiente per affermare la responsabilità disciplinare dell’incolpato, se le dichiarazioni dell’esponente citato come teste per il dibattimento trovano comunque conforto nelle risultanze istruttorie altrimenti acquisite agli atti. […]

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Il COA di Pordenone chiede di sapere se sia possibile l’utilizzo di una unica partita IVA da parte di due diversi avvocati senza che gli stessi abbiano costituito una associazione professionale ai sensi dell’art. 4 L.P., ma meramente – così come dagli stessi dichiarato – una “associazione fiscale allo scopo di evitare inutili duplicazioni contabili e fiscali”, precisando che i professionisti dichiarano formalmente la medesima partita IVA ed utilizzano il Mod 5 persone fisiche per la comunicazione dei redditi a Cassa Forense.

Il possesso di partita IVA non è condizione esplicitamente prevista dalla legge ai fini dell’iscrizione nell’Albo degli avvocati. Esso rileva, piuttosto, quale potenziale indicatore del carattere effettivo dell’esercizio della professione (articolo 2, comma 1, lettera a) del d.m. n. 47/2016) e si lega, sul piano deontologico, al rispetto del dovere di adempimento fiscale di cui […]

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Il COA di Torino formula quesito in merito alla correttezza sul piano deontologico della condotta dell’avvocato che registri una conversazione intercorsa con un collega e alla presenza di altre persone durante l’espletamento di una procedura esecutiva, senza il preventivo consenso e all’insaputa dei presenti, chiedendo se tale condotta possa ritenersi consentita, in deroga a quanto stabilito dall’art. 38 comma 2 del Codice Deontologico Forense, qualora la registrazione sia effettuata al solo scopo di dimostrare in giudizio la violazione del diritto di difesa del proprio assistito e la commissione di reati da parte di ufficiale giudiziario proibente l’accesso.

Fermo restando che, trattandosi di materia deontologica, è dirimente la valutazione del caso concreto, sul punto si può rinviare – per una migliore disamina della fattispecie da parte del COA – ad alcune decisioni che precisano la portata del principio di cui all’articolo 38, comma 2 in base al quale la registrazione delle conversazioni con […]

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Il COA di Ferrara chiede di sapere se sia obbligatorio per l’iscritto indicare – anche ai fini di cui al d.m. n. 47/2016 – un recapito di utenza telefonica fissa destinata allo svolgimento dell’attività professionale o se possa ritenersi sufficiente l’indicazione di un recapito di telefonia mobile, anche se coincidente con quello adibito a uso personale.

La risposta è resa nei termini seguenti.Nel dare attuazione – in parte qua – all’articolo 17 della legge n. 247/12, l’articolo 2, comma 1, lettera c) del d.m. n. 178/2016 (relativo alla tenuta degli albi, degli elenchi e dei registri) prevede che nell’albo degli avvocati debba essere indicato, genericamente, un “recapito telefonico” dell’iscritto.Parimenti, l’articolo 2, […]

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