Il COA di Terni formula due quesiti in relazione all’interpretazione dell’articolo 2, comma 3, lettera b) della legge n. 247/12. Chiede di sapere, in primo luogo, se sia consentita l’iscrizione nell’albo – come Professore universitario di ruolo dopo cinque anni di insegnamento in materie giuridiche – di un docente che abbia insegnato per il periodo indicato nella norma presso una Università Popolare consociata con la Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (CNUPI). In secondo luogo, chiede di sapere se sia necessario che il docente sia di ruolo con contratto a tempo indeterminato e se l’incarico di Direttore del Dipartimento di Diritto Canonico per il periodo di cinque anni sia equiparabile alla docenza nella medesima materia ai fini dell’iscrizione di diritto nell’Albo.

La risposta è resa nei termini seguenti.Ai fini dell’iscrizione di diritto prevista dalla disposizione richiamata nel quesito, è necessaria la contemporanea sussistenza dei due requisiti previsti dalla medesima e cioè l’appartenere ai ruoli di una Università e di essere stato titolare per cinque anni di un insegnamento in materie giuridiche.In relazione alla fattispecie di cui […]

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Il COA di Vicenza chiede di sapere se l’avvocato possa inviare al cliente, dietro sua richiesta, la corrispondenza riservata, intercorsa con il Collega che assiste la controparte, nel momento in cui tale corrispondenza riservata sia stata prodotta dal Legale di controparte in altro giudizio successivo, ove il cliente sia assistito da altro Avvocato.

Alla luce della formulazione del quesito, la fattispecie appare disciplinata dall’articolo 48, comma 3 del Codice deontologico forense, a mente del quale “L’avvocato non deve consegnare al cliente e alla parte assistita la corrispondenza di cui al comma 1”, vale a dire la “corrispondenza intercorsa esclusivamente tra colleghi qualificata come riservata, nonché quella contenente proposte […]

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Il COA di Forlì Cesena chiede di sapere se e con quali modalità sia possibile, per un cittadino comunitario (Grecia) residente in Italia, in possesso di una laurea in Giurisprudenza conseguita nel paese di origine, quindi con laurea rilasciata da un paese comunitario, iscriversi al registro dei praticanti.

La risposta al quesito è resa nei termini seguenti.Sussiste nella specie il requisito relativo alla cittadinanza, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) della legge n. 247/12. Pertanto, l’iscrizione è consentita previo riconoscimento del titolo di laurea conseguito all’estero da parte di un’università della Repubblica, secondo quanto previsto dall’articolo 3 della legge n. 148/2002, […]

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