L’apertura del procedimento disciplinare non presuppone la revoca espressa della precedente sua eventuale archiviazione

Il provvedimento di archiviazione, con il quale il Consiglio territoriale delibera di non esercitare l’azione disciplinare e conseguentemente di non celebrare il relativo procedimento, è privo del carattere di decisorietà, e dunque della definitività in quanto assunto “allo stato degli atti”; conseguentemente, detto provvedimento non dà luogo a preclusioni di alcun genere, consentendo un successivo […]

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L’archiviazione dell’esposto disciplinare non rileva ai fini del ne bis in idem

La delibera di archiviazione dell’esposto disciplinare non è idonea ad assumere autorità di giudicato onde non vìola il divieto di bis in idem l’eventuale riapertura del procedimento in presenza di elementi o accertamenti nuovi, o comunque idonei a dare nuovo impulso alla procedura, senza peraltro bisogno di una previa esplicita revoca dell’archiviazione stessa. Consiglio Nazionale […]

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Procedimento disciplinare: la revoca in autotutela dei provvedimenti e delle decisioni del CDD

In tema di procedimento disciplinare, il CDD può motivatamente revocare in autotutela le proprie delibere pronunciate a definizione del procedimento, trattandosi di provvedimenti amministrativi e non giurisdizionali. Conseguentemente, ove sia revocato in autotutela un provvedimento medio tempore impugnato dinanzi al CNF, il relativo giudizio di gravame si estingue per cessazione della materia del contendere stante […]

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La costituzione della sezione disciplinare del CDD in (asserita) violazione dei criteri di composizione non è causa di invalidità del procedimento

Il procedimento che si svolge davanti ai CDD è di natura amministrativa e, pertanto, gli eventuali vizi relativi alla composizione, o convocazione, del collegio giudicante non costituiscono cause di nullità del procedimento; eventuali vizi devono infatti essere rilevati nel corso del procedimento (Nel caso di specie, l’incolpato aveva eccepito l’asserita nullità dell’impugnata decisione del CDD […]

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Il rilievo degli errores in procedendo nel giudizio dinanzi al CDD

Il procedimento disciplinare innanzi al Consiglio Distrettuale di Disciplina ha natura amministrativa, con la conseguenza che l’eventuale violazione delle regole che presiedono tale fase procedimentale non determina una nullità insanabile, rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, ma una mera illegittimità amministrativa, che va eccepita nel corso del procedimento e che, in ogni caso, […]

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La sentenza penale di prescrizione del reato non impone il proscioglimento dell’incolpato in sede disciplinare

La sentenza penale di condanna divenuta definitiva ha efficacia di giudicato nel giudizio disciplinare quanto all’accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all’affermazione che l’imputato lo ha commesso, pur restando di competenza del giudice disciplinare verificare se il comportamento accertato sia deontologicamente sanzionabile. Di contro, privo di corrispondenti effetti è il proscioglimento […]

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La “nuova” pregiudizialità penale: la sospensione del procedimento disciplinare è ora una (facoltativa) eccezione

Con l’entrata in vigore della L. 247/2012 (art. 54), la c.d. pregiudizialità penale ha subìto una forte attenuazione, giacché ora il procedimento disciplinare “può” essere sospeso solo se ciò sia ritenuto “indispensabile”, poiché esso “si svolge ed è definito con procedura e valutazioni autonome rispetto al processo penale avente per oggetto i medesimi fatti”. Stante […]

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Il decesso dell’incolpato comporta l’estinzione del procedimento disciplinare per cessazione della materia del contendere

Se dagli atti non emergono elementi di evidenza della infondatezza dell’addebito, all’intervenuta morte del ricorrente consegue la dichiarazione di estinzione del procedimento. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Angelini), sentenza n. 100 del 27 marzo 2024 NOTA:In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Pizzuto), sentenza n. 118 del […]

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La formazione di una falsa notifica costituisce gravissimo illecito disciplinare

Costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà (art. 9 cdf), ai quali la professione forense deve sempre ispirarsi, oltre che del dovere di verità (art. 50 cdf), il comportamento dell’avvocato che falsifichi atti giudiziari, avvalendosene scientemente in giudizio e nelle altre sedi, collazionando in modo artificioso un atto giudiziario in realtà […]

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Sanzione deontologica e precedenti disciplinari

In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 cdf, nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, per la quale occorre effettuare un bilanciamento tra la considerazione di gravità dei fatti addebitati ed […]

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