Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avogado che, nella propria corrispondenza anche informativa, usi come titolo professionale l’abbreviazione “Av.”, anziché il titolo professionale nella lingua dello Stato membro di provenienza (art. 7 D.Lgs. n. 96/2001), così ingenerando confusione con il titolo professionale dello Stato membro ospitante.
Corte di Cassazione (pres. Petitti, rel. Acierno), SS.UU, sentenza n. 17563 del 28 giugno 2019
– numero: 17563
– anno: 2019
– autorità: Corte di Cassazione
Risultati della ricerca: 5
Il CNF ed il CDD non sono parti del giudizio di impugnazione delle proprie decisioni
Corte di Cassazione (pres. Petitti Stefano, rel. Acierno Maria), sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019
La valutazione del CNF circa la rilevanza deontologica del fatto e la relativa sanzione disciplinare da applicare non è sindacabile in Cassazione
Corte di Cassazione (pres. Petitti Stefano, rel. Acierno Maria), sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019
Vietato l’uso di abbreviazioni equivoche che ingenerino confusione sul titolo professionale posseduto
Corte di Cassazione (pres. Petitti Stefano, rel. Acierno Maria), sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019
Indebita utilizzazione del titolo di avvocato: l’illecito non viene meno se successivamente l’incolpato ottiene l’iscrizione all’albo
Corte di Cassazione (pres. Petitti Stefano, rel. Acierno Maria), sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019
La funzione essenziale della sanzione disciplinare non è quella di impedire la “recidiva specifica”
Corte di Cassazione (pres. Petitti Stefano, rel. Acierno Maria), sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 17563 del 28 Giugno 2019 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 104 del 12 Settembre 2018