La prescrizione dell’azione disciplinare nei confronti degli avvocati è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo, compreso quello di Cassazione qualora non comporti indagini fattuali. Tuttavia, tale declaratoria è preclusa laddove la sanzione disciplinare sia divenuta definitiva per inammissibilità della relativa impugnazione, con conseguente irretrattabilità della sanzione che rende non più utilmente spendibile (né rilevabile d’ufficio) la questione sulla prescrizione.
Corte di Cassazione (pres. Cassano, rel. Falabella), SS.UU., sentenza n. 24279 del 10 settembre 2024
– numero: 24279
– anno: 2024
– autorità: Corte di Cassazione
– tipo: sentenza
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Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi dell’avvocato stabilito
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24279 del 10 Settembre 2024
Procedimento disciplinare, la sanatoria e/o ratifica ex art. 182 cpc adesso riguarda anche l’assenza originaria di procura alle liti
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24279 del 10 Settembre 2024
Prescrizione disciplinare: l’inammissibilità dell’impugnazione preclude l’esame dell’eccezione di parte nonché il rilievo d’ufficio
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24279 del 10 Settembre 2024
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 24279 del 10 Settembre 2024 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 235 del 08 Novembre 2023