Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 9, 19 e 50 cdf) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false, a nulla rilevando, in ordine alla già avvenuta commissione dell’illecito, la rinuncia ad avvalersi delle prove stesse e la loro asserita superfluità probatoria.
NOTA:
In senso conforme, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Allorio), sentenza del 13 luglio 2017, n. 89 nonché Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Borsacchi), sentenza del 6 giugno 2013, n. 87.
Chiavi di ricerca:
– numero: 19200
– anno: 2023
– autorità: Corte di Cassazione
– numero: 19200
– anno: 2023
– autorità: Corte di Cassazione
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- Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare
Corte di Cassazione (pres. Spirito Angelo, rel. Di Paolantonio Annalisa), sentenza n. 19200 del 06 Luglio 2023 - Procedimento disciplinare e condanna penale successivamente revocata per abolitio criminis
Corte di Cassazione (pres. Spirito Angelo, rel. Di Paolantonio Annalisa), sentenza n. 19200 del 06 Luglio 2023
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 19200 del 06 Luglio 2023 (accoglie)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 250 del 15 Dicembre 2022