Non è consentito alle sezioni unite sindacare, sul piano del merito, le valutazioni del giudice disciplinare, dovendo la Corte limitarsi ad esprimere un giudizio sulla congruità, sulla adeguatezza e sull’assenza di vizi logici della motivazione che sorregge la decisione finale. Ne deriva che anche la determinazione della sanzione inflitta all’incolpato dal Consiglio nazionale forense non è censurabile in sede di legittimità, salvo che si traduca in un palese sviamento di potere, ossia nell’uso del potere disciplinare per un fine diverso da quello per il quale è stato conferito ovvero in assenza di motivazione.
Corte di Cassazione (pres. Cassano, rel. Sestini), SS.UU, sentenza n. 41988 del 30 dicembre 2021
– numero: 41988
– anno: 2021
– autorità: Corte di Cassazione
– tipo: sentenza
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- La valutazione del CNF circa la rilevanza deontologica del fatto e la relativa sanzione disciplinare da applicare non è sindacabile in Cassazione
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 41988 del 30 Dicembre 2021 - Azione disciplinare – Prescrizione – Ius superveniens più favorevole all’incolpato – Inapplicabilità – Momento rilevante per l’individuazione della legge applicabile – Commissione del fatto o cessazione della sua permanenza.
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 41988 del 30 Dicembre 2021 - Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare (anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e comunitaria)
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 41988 del 30 Dicembre 2021
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 41988 del 30 Dicembre 2021 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 19 del 01 Febbraio 2021