La registrazione clandestina delle udienze

Le reiterate registrazioni delle udienze, operate in modo clandestino e all’insaputa di tutti i presenti, sia pure in vista di successive produzioni in giudizio, costituiscono una grave violazione deontologica nei confronti dei colleghi, delle parti e degli stessi Magistrati, contravvenendo a quei principi di correttezza e lealtà richiamati nell’art. 38 del codice deontologico forense, e ciò a prescindere dalla rilevanza o irrilevanza penale della condotta.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Melogli), sentenza n. 32 del 7 marzo 2023

Chiavi di ricerca:
- numero: 32
- anno: 2023
- autorità: Consiglio Nazionale Forense
- tipo: sentenza

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abc, Giurisprudenza CNF

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