In sede di impugnazione davanti al CNF, i motivi di impugnazione devono essere formulati con un unico ricorso, applicandosi, anche in sede disciplinare, il principio di diritto, di carattere generale, della consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che con la successiva memoria illustrativa, che ha solo la funzione di chiarire le ragioni esposte a sostegno dei motivi tempestivamente esposti nel ricorso, non possono proporsi, per la prima volta, motivi nuovi non dedotti nell’atto di impugnazione.
– numero: 9949
– anno: 2024
– autorità: Corte di Cassazione
– tipo: sentenza
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Legittimo impedimento e ragionevole durata del processo
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Tedesco Giuseppe), sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024
Legittimo impedimento: la valutazione di merito non è sindacabile dal giudice di legittimità
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Tedesco Giuseppe), sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024
Il procedimento disciplinare avanti al CDD si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Tedesco Giuseppe), sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024
Impugnazione al CNF: inammissibili motivi aggiunti al ricorso già proposto
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Tedesco Giuseppe), sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024
GIUDIZI DISCIPLINARI – PROCEDIMENTO Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Natura – Conseguenze – Indicazione specifica dei motivi – Necessità – Successiva proposizione di ulteriori motivi – Inammissibilità.
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Tedesco Giuseppe), sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 9949 del 12 Aprile 2024 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 137 del 10 Luglio 2023