In sede di impugnazione davanti al CNF, i motivi di impugnazione devono essere formulati con un unico ricorso, applicandosi, anche in sede disciplinare, il principio di diritto, di carattere generale, della consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che con la successiva memoria illustrativa, che ha solo la funzione di chiarire le ragioni esposte a sostegno dei motivi tempestivamente esposti nel ricorso, non possono proporsi, per la prima volta, motivi nuovi non dedotti nell’atto di impugnazione.
– numero: 137
– anno: 2023
– autorità: Consiglio Nazionale Forense
Risultati della ricerca: 4
Procedimento disciplinare: il rinvio dell’udienza per legittimo impedimento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Mario, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 137 del 05 Luglio 2023
Procedimento disciplinare e rinvio dell’udienza per legittimo impedimento: il diritto di partecipare dignitosamente all’udienza va bilanciato con il principio di ragionevole durata del processo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Mario, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 137 del 05 Luglio 2023
Impugnazione al CNF: inammissibili motivi aggiunti al ricorso già proposto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Mario, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 137 del 05 Luglio 2023
Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravame
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Mario, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 137 del 05 Luglio 2023
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 137 del 05 Luglio 2023 (respinge) (radiazione)– Consiglio territoriale: CDD Palermo, delibera del 22 Dicembre 2022 (radiazione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 9949 del 12 Aprile 2024 (respinge)