In tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, la determinazione della sanzione adeguata costituisce tipico apprezzamento di merito, insindacabile in Cassazione, se non nei limiti di una valutazione di ragionevolezza, sicché è inammissibile ogni argomento con cui, nella sostanza, si intenda confutare in sede di Legittimità la scelta della sanzione più opportuna e la congruità di quella in concreto applicata, ove la relativa motivazione sia congrua e immune da vizi logico-giuridici (come nella specie).
– numero: 24285
– anno: 2024
– autorità: Corte di Cassazione
– tipo: sentenza
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Illecito deontologico costituente anche reato: il dies a quo della prescrizione disciplinare è autonomo da quello penale
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024
Procedimento disciplinare: il controllo di legittimità sulla motivazione della sentenza del giudice disciplinare
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024
Il CDD non può disporre l’accompagnamento coattivo di un teste
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024
La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024
Illecito deontologico: la Cassazione non entra nel merito della congruità della sanzione disciplinare, anche aggravata o attenuata, irrogata all’incolpato
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Falabella Massimo), sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 24285 del 10 Settembre 2024 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 157 del 25 Luglio 2023