Il procedimento disciplinare innanzi al Consiglio Distrettuale di Disciplina ha natura amministrativa, con la conseguenza che l’eventuale violazione delle regole che presiedono tale fase procedimentale non determina una nullità insanabile, rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, ma una mera illegittimità amministrativa, che va eccepita nel corso del procedimento e che, in ogni caso, può essere sanata, laddove non comporti una lesione del diritto di difesa dell’interessato.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Melani Graverini), sentenza n. 242 del 3 dicembre 2022
NOTA:
In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Greco, rel. Laghi), sentenza n. 129 del 13 settembre 2022.
– numero: 21069
– anno: 2023
– autorità: Corte di Cassazione
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- Il rilievo degli errores in procedendo nel giudizio dinanzi al CDD
Corte di Cassazione (pres. Spirito Angelo, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 21069 del 18 Luglio 2023 - L’esercizio di attività defensionale davanti alle giurisdizioni superiori in difetto di relativa abilitazione
Corte di Cassazione (pres. Spirito Angelo, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 21069 del 18 Luglio 2023 - GIUDIZI DISCIPLINARI – SANZIONI DISCIPLINARI – Avvocato privo di abilitazione al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori – Illecito disciplinare ex art. 36 del codice deontologico forense – Accertamento della concreta offensività – Necessità – Esclusione – Fondamento – Fattispecie.
Corte di Cassazione (pres. Spirito Angelo, rel. Sestini Danilo), sentenza n. 21069 del 18 Luglio 2023
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 21069 del 18 Luglio 2023 (respinge)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 242 del 03 Dicembre 2022