Le decisioni disciplinari devono essere sottoscritte dal presidente e dal segretario che hanno partecipato alla seduta di deliberazione, la cui data risulta nel corpo della decisione, a nulla rilevando l’eventuale cambiamento della composizione del consiglio medesimo al momento della pubblicazione della decisione stessa.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Rivellino), sentenza n. 214 del 27 maggio 2024
– numero: 214
– anno: 2024
– autorità: Consiglio Nazionale Forense
– tipo: sentenza
Risultati della ricerca: 3
Illecito deontologico commesso tramite social: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 214 del 27 Maggio 2024
Decisione disciplinare: necessaria (e sufficiente) la firma del Presidente e del Segretario in carica al momento della delibera (e non del successivo deposito)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 214 del 27 Maggio 2024
L’avvocatura difende, da sempre, i diritti degli ultimi e dei perseguitati: le offese razziste ed omofobe pubblicate sui social non sono scriminate dal diritto di critica politica
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 214 del 27 Maggio 2024
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 214 del 27 Maggio 2024 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera del 26 Gennaio 2023 (censura)